Fitness in Acqua - CRAZY 4 WATER - La nuova generazione del fitness in acqua

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GESTIONE DEL CARICO ACQUATICO


L'impossibilità di utilizzo di sovraccarichi in ambiente acquatico
ci obbilga a dover ricercare metodi diversi di gestione del carico rispetto all'ambiente terrestre. Con questo si vuole intendere il modo in cui è possibile modulare l'intensità di un movimento o di un esercizio eseguito in acqua.

Ma allora se non si possono utilizzare i sovraccarichi in acqua, come è possibile aumentare l'intensità del gesto acquatico?

La prima soluzione consiste nel modulare in modo ottimale la velocità di esecuzione e l'ampiezza dei movimenti. E' abbastanza intuitivo che all'aumentare della velocità di un gesto di conseguenza aumenta anche il carico di lavoro, ma per far si che ciò avvenga è necessario che l'ampiezza del gesto resti invariata. Infatti un movimento eseguito ad alta velocità non è detto che sia più intenso se nel mentre si riduce l'ampiezza. Per cui, questi due parametri non potranno mai essere scissi l'uno dall'altro.

Un'altra soluzione che ci permette di modulare l'intensità del gesto acquatico, in maniera significativa, è l'aumento del volume della superficie d'attrito. Il modo più semplice per farlo è quello di utilizzare gli attrezzi acquatici : cavigliere, manubri, guantini e tubi.  
E' opportuno fare attenzione che qualsiasi movimento acquatico eseguito con gli attrezzi deve necessariamente tenere conto anche della velocità e dell'ampiezza con cui esso viene eseguito, altrimenti si rischia di ottenere il risultato opposto.

Una volta che si hanno in mente questi concetti è possibile modulare il carico acquatico applicando ad esso tutte le metodologie e le variabili dell'allenamento (numero di serie e ripetizioni, durata e recupero dell'esercizio, ...)  già note nel mondo terrestre.

In conclusione si può dire che non esistono esericizi acquatici più intensi o meno intensi di altri, ma esitono dei principi che ci permettono di modulare l'intensità del lavoro in funzione del nostro obiettivo finale.




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