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			<title><![CDATA[La cintura in palestra, tra mito e leggende]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/cint1-555x555.jpg"  title="" alt="" width="555" height="555" /><br><div><br></div><div>Spesso nelle palestre tradizionali molte persone si allenano con una cintura da sollevamento pesi.<div><br></div><div>Osservando con attenzione però spesso si nota un uso “sbagliato” di questo attrezzo perché utilizzato come sicurezza psicologica da molti soggetti, in particolare da persone che hanno familiarità con dolore alla schiena.</div><div><br></div><div>In realtà la cintura non è uno strumento per neofiti e tanto meno può essere intesa come un tutore per evitare infortuni.</div><div><br></div><div>La sua reale funzione è di aumentare la pressione del diaframma sui visceri, generando così un corsetto ancora più solido per la propria performance (detta anche forma a botte). Grazie alla cintura si riduce l’instabilità nella zona lombare e si riesce a trasferire maggiormente agli arti inferiori il lavoro svolto in flessione ed estensione d’anca.</div><div><br></div><div>Quindi, se si conoscono bene le manovre respiratorie per fissare il corsetto addominale e si possiede un’attenta tecnica esecutiva, la cintura può divenire un’alleata preziosa per tutti coloro che ricercano un carico importante nel proprio allenamento.</div><div><br></div><div>Ma ricordatevi che se usata impropriamente può diventare persino limitante a livello funzionale, causare indebolimento muscolare e aumentare le possibilità di un infortunio a lungo termine. In particolare le donne dovrebbero prestare massima attenzione nell’utilizzo della cintura per evitare di sovraccaricare il pavimento pelvico.</div><div><br></div><div><br></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 01:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?tutto-parte-dal-primo-passo--la-valutazione-1</link>
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			<title><![CDATA[Tutto parte dal primo passo: la valutazione]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/valut-555x555--2-.jpg"  title="" alt="" width="555" height="555" /><br><div><br></div><div>Da cosa parte il metodo Life Changer Torino? </div><div>Dalla personalizzazione, vale a dire dal mettere al centro la persona e costruirle un percorso al 100% specifico per lei.</div><div><br><div> </div><div>Una pianificazione del lavoro basata su un approccio scientifico costantemente aggiornato con gli ultimi studi, la cura dei dettagli in seduta, i trattamenti osteopatici in sede in caso di necessità, la possibilità di affiancare un percorso nutrizionale sempre all’interno del nostro centro, tutto è rivolto a offrire il miglior servizio possibile ai nostri clienti.</div><div> </div><div><br></div><div>Il primo passo che rende tutto questo possibile però è la valutazione: è il nostro primo incontro, il momento in cui noi coach “fotografiamo” la situazione fisica iniziale di chi abbiamo di fronte, ne studiamo le criticità, ascoltiamo i suoi obiettivi. Il nostro processo valutativo però è completamente slegato dal concetto di giudizio e questo ci consente di costruire una vera consapevolezza, utile a noi per pianificare e personalizzare al massimo le attività da svolgere, fondamentale per voi per iniziare un percorso di successo.</div><div><br></div><div> </div><div>La valutazione è inoltre il primo passo nella costruzione del rapporto di fiducia tra coach e cliente: vi mettete a nudo, ci affidate il vostro benessere e le vostre aspettative ed è qualcosa che non diamo mai per scontato. Prendere coscienza della realtà è l’occasione per far scoccare la scintilla di un rapporto personale che sarà il cardine del lavoro dei successivi mesi.</div><div><br></div><div> </div><div>La forza motrice di ogni percorso non deriva dal proprio coach, ma da ciò che ciascuno di voi decide di investire nel suo viaggio con noi e dalla sua motivazione nel decidere di intraprenderlo.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Mar 2023 01:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?scrocchiare-le-dita-non-fa-male-alle-articolazioni</link>
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			<title><![CDATA[Scrocchiare le dita non fa male alle articolazioni]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000020"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/mani-555x370.jpg"  title="" alt="" width="555" height="370" /><br><div><br></div><div>Sfatiamo un mito.<div>A tutti è capitato di sentire qualche rumore provenire dalla schiena e dal collo eseguendo determinati movimenti. E per molti far scrocchiare le dita delle mani o altre articolazioni è quasi un vizio o un tic nervoso.</div><div><br></div><div>In realtà il caratteristico suono prodotto dallo scrocchio delle dita è provocato da un fenomeno fisico noto come “tribonucleazione”. È definito come il processo per il quale si formano bolle di gas a causa di una repentina separazione di due superfici solide immerse in un liquido in cui sono disciolti dei gas.</div><div><br></div><div>Nel caso delle articolazioni le due superfici solide sono rappresentate dalle due estremità ossee, separate dal liquido sinoviale all’interno della cavità articolare. Nonostante la credenza che scrocchiare le dita possa portare a danni articolari e artrosi, recenti studi non hanno trovato alcuna correlazione tra lo scrocchio e l’insorgenza di artriti o di danni alle articolazioni.</div><div><br></div><div>Anzi, un esperimento dimostra il contrario: il dott. Donald Unger, medico vincitore del premio Ig Nobel nel 2009 (onorificenza assegnata annualmente a ricercatori autori di ricerche “strane, divertenti e perfino assurde”) sostiene di aver scrocchiato le nocche della sua mano sinistra per sessant’anni, senza però scrocchiare le dita della mano destra. Mettendo poi a confronto le due mani ha verificato che nessuna delle due aveva sviluppato artrosi o altri problemi.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 01:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?chi-e-lo-spotter-</link>
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			<title><![CDATA[Chi è lo spotter?]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/ex2-555x370.jpg"  title="" alt="" width="555" height="370" /><br><div><br></div><div>Lo spotter è una persona che “segue” l’atleta nel gesto che andrà a compiere.</div><div><br><div>La sua assistenza è spesso fondamentale quando l’atleta utilizza carichi elevati o vicini al massimale, permettendogli di aumentare la sua sicurezza fisica (e riducendo così i rischi di infortunio) e mentale. La fiducia di avere qualcuno al proprio fianco rende più naturale e fluida l’esecuzione dell’esercizio.</div><div><br></div><div> </div><div>Lo spotter può aiutare:</div><div><ul><li>Fisicamente: aiutare l’atleta a compiere correttamente il gesto (ad esempio reggendo il bilanciere nel caso della panca piana o, come in questa foto, “abbracciando il cliente”)</li><li>Mentalmente: grazie alla sua presenza, aumenta la self confidence dell’atleta. Quest’ultimo, infatti, sa che potrà contare sull’aiuto di qualcuno ed inconsciamente è portato a spingere con più energia e con maggiore sicurezza.</li></ul></div><div><br></div><div> </div><div>Anche e soprattutto per i principianti, avere un bravo spotter aiuta a migliorare prima di tutto la tecnica esecutiva e ad aumentare la propria self confidence nell’esecuzione in autonomia.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 01:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?quando-il-mal-di-schiena-arriva-dalla-pancia</link>
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			<title><![CDATA[Quando il mal di schiena arriva dalla pancia]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001E"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/pancia2-555x370.jpg"  title="" alt="" width="555" height="370" /><br><div><br></div><div>Non tutti i mal di schiena sono dovuti sempre a cause di origine strutturale, come ad esempio discopatie, ernie o protrusioni.</div><div><br><div>A volte il dolore può nascondere un’origine lontana dal sintomo lamentato: una lombalgia può essere provocata da una disfunzione viscerale, per esempio.</div><div><br></div><div> </div><div>Come è possibile?</div><div>Tutti gli organi sono collegati con la nostra struttura ossea, muscolare e fasciale attraverso nervi e legamenti. Un organo in disfunzione può portare eccessivamente in “tensione” questi elementi e alterare l’equilibrio del rachide causando dolore.</div><div><br></div><div> </div><div>Cosa fa l’osteopata?</div><div>Dopo essersi consultato con il medico di riferimento e aver escluso patologie di diverso genere, esegue dei test specifici per capire la causa principale della disfunzione.</div><div>Attraverso tecniche di mobilizzazione del viscere si riesce a ripristinare la fisiologica motilità/mobilità dell’organo e a rimuovere disfunzioni articolari a esso collegate.</div><div><br></div><div> </div><div>Cosa fare dopo la terapia osteopatica?</div><div>Sarà importante avviare un percorso personalizzato di movimento dove si dedicherà particolare attenzione al migliorare la funzionalità del diaframma, che aiuterà a mantenere in equilibrio la mobilità di tutto il pacchetto viscerale.</div><div>Successivamente si andranno a rinforzare tutte le strutture muscolari della colonna e quelle a essa collegate per evitare recidive nel tempo.</div><div><br></div><div> </div><div>In Lifechanger Torino la stretta collaborazione tra Osteopata e Movement Coach permette di applicare un metodo integrato e complementare, velocizzare i tempi di guarigione e mantenerli duraturi nel tempo.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 01:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?un-esercizio-che-viene-dall-oriente</link>
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			<title><![CDATA[Un esercizio che viene dall’Oriente]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/sq2-low-555x370.jpg"  title="" alt="" width="555" height="370" /><br><div><br></div><div>Lo “stacco Sumo” è una variante dello stacco tradizionale caratterizzata da una posizione dei piedi più larga, che ricorda la posizione assunta dai lottatori di sumo.</div><div><br><div> </div><div>Il primo aspetto su cui porre attenzione è il set up: il passo dei piedi e l’extra rotazione degli stessi sono soggettivi in base alla persona. L’impugnatura sull’attrezzo è tendenzialmente doppia prona, larghezza spalle.</div><div><br></div><div> </div><div>Il movimento prevede una depressione delle scapole, una corretta gestione della IAP ( pressione intra-addominale) che attiva indirettamente i muscoli del core, una preattivazione dei muscoli della catena posteriore e infine una triplice estensione di anca, ginocchio e caviglia.</div><div><br></div><div> </div><div> </div><div>Lo stacco sumo è uno tra gli esercizi multi-articolari che coinvolgono più muscoli contemporaneamente:</div><div><ul><li>In fase concentrica tutti i muscoli delle gambe vengono coinvolti, con maggiore enfasi verso quelli della catena posteriore e dei muscoli responsabili dell’extra rotazione;</li><li>Anche i muscoli del core hanno un ruolo fondamentale in questa alzata, poiché hanno funzione di stabilità e gestione del tronco;</li><li>Non ultimi, sono coinvolti gli erettori spinali, ma anche il trapezio e i muscoli delle braccia impiegati nella gestione della presa sul bilanciere.</li></ul></div><div><br></div><div>In questa variante si verificherà una minore flessione del busto, per questo motivo viene utilizzato spesso anche con i soggetti caratterizzati da una non ottimale back line miofasciale.</div><div><br></div><div>Nel nostro laboratorio del movimento, scegliamo questa variante per i nostri clienti sulla base di una attenta analisi e seguiamo step by step la preparazione e lo svolgimento di questo esercizio in totale sicurezza.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Nov 2022 01:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?da-allenatore-a-coach</link>
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			<title><![CDATA[Da allenatore a Coach]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/team2-low-555x370.jpg"  title="" alt="" width="555" height="370" /><br><div><br></div><div>Negli ultimi anni il concetto di attività fisica ha subito una notevole variazione di significato: se prima si dava maggiore importanza al canone estetico o alla performance, oggi si inizia a osservare una maggiore necessità di benessere psicofisico finalizzato al miglioramento della qualità della vita.</div><div><br></div><div>Per gli operatori del settore è stata l’occasione per evolversi e acquisire valore, perché ormai il ruolo di trainer non comprende più solo la cura del corpo, ma include un lavoro legato anche alle abitudini nel quotidiano, al di fuori della palestra.</div><div><br><div> </div><div>La frase che abbiamo scelto per rappresentare Life Changer Torino è: “Not only train bodies, change lives”. Il nostro scopo non è quindi solo allenare il corpo, ma cambiare la vita delle persone.</div><div><br></div><div>Questo non vuole essere un’esaltazione delle nostre capacità per venderci meglio, ma un rimando costante al nostro obiettivo professionale: dare il nostro massimo per offrire il migliore servizio possibile a tutti coloro che ci scelgono.</div><div> </div><div><br></div><div>È bello quindi che oggi la figura dell’allenatore sia stata sostituita, per chi abbraccia questa filosofia e responsabilità di intenti, dalla parola coach, perché un coach è colui che guida, affianca e supporta un allievo per il raggiungimento di un suo obiettivo, qualsiasi esso sia, e per farlo passa da una sua crescita personale.</div><div><br></div><div> </div><div>Life Changer Torino ha sempre cercato di puntare su trasparenza e coerenza nel suo servizio, così da portare consapevolezza e autonomia attraverso il movimento, grazie alla stretta interazione di figure professionali complementari come dietista, psicologa e osteopata.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 01:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?sai-cos-e-uno--sticking-point--</link>
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			<title><![CDATA[Sai cos’è uno “sticking point”?]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/stick-low-555x370.jpg"  title="" alt="" width="555" height="370" /><br><div><br></div><div>Durante lo sviluppo delle capacità condizionali, e nello specifico quando si parla di allenamenti che vertono allo sviluppo della forza contro resistenze, è importante conoscere la nozione del cosiddetto “Sticking Point”.</div><div><br><div> </div><div>Per sticking point si intende quella parte di movimento (ROM) relativo ad un esercizio in cui avviene una decelerazione involontaria da parte del soggetto che sta eseguendo lo stesso.</div><div>La sensazione che si prova, raggiunto questo angolo di lavoro, è che il peso diventi più gravoso e che la forza espressa non sia in grado di vincere la resistenza in quel “range” dell’alzata.</div><div><br></div><div> </div><div> </div><div> </div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Questo fenomeno si verifica per la concatenazione di più motivi:</b></span></div><div><ol><li>Perché quello specifico angolo è determinato da una leva sfavorevole per il soggetto</li><li>Potrebbe esserci una carenza di uno o più muscoli della catena interessata nel gesto in questione, che limitano quindi l’espressione di forza di tutta la catena in quel dato angolo.</li><li>Non meno importante delle due cause precedenti, è il non aver consolidato la competenza tecnica dell’esercizio. È fondamentale, soprattutto nei grandi esercizi fondamentali (Squat, Deadlift, Bench Press, Military Press, pull/chin up), sviluppare una buona base tecnica del gesto specifico.</li></ol></div><div><br></div><div>Esistono diverse strategie per superare questo “ostacolo” comune sia ad atleti avanzati che a neofiti.</div><div>In Lifechanger Torino, nella fase di sviluppo della forza con i nostri clienti creiamo i presupposti per gestire questa problematica.</div><div><br></div><div>I nostri trainers sono pronti ad analizzare con voi questo concetto fondamentale per migliorare la vostra performance nell’allenamento.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Nov 2022 01:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?rimaniamo-con-i-piedi-per-terra</link>
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			<title><![CDATA[Rimaniamo con i piedi per terra]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/1-2-615x323.jpg"  title="" alt="" width="615" height="323" /><br><div><br></div><div>Avete notato che negli ultimi anni gli atleti top di tantissime discipline utilizzano per le gare delle scarpe personalizzate?</div><div><br><div>Tutti i più importanti brand di calzature sportive al mondo hanno ormai un settore che realizza modelli iper-individualizzati e modificati a livello ortopedico per permettere performance migliori o recuperi lampo dopo un infortunio.</div><div><br></div><div> </div><div>Le scarpe plasmate sulla propria forma del piede o alterate per specifiche necessità sono ormai diventate un accessorio fondamentale per mirare a raggiungere grandi risultati, ma queste alterazioni possono alterare i corretti schemi motori del piede, andando a creare effetti negativi a lungo termine.</div><div><br></div><div> </div><div>In Life Changer Torino ci si allena scalzi (a piedi nudi o con le calze).</div><div><br></div><div>È un approccio che abbiamo deciso di seguire fin dal primo giorno per tutelare la meccanica del piede.</div><div>Nel nostro laboratorio abbiamo posato differenti tipologie di pavimentazioni tecniche, ognuna con uno scopo e delle caratteristiche elastiche e fisiche uniche. Ogni pavimentazione delinea una specifica area di lavoro e non è ammesso l’utilizzo di calzature.</div><div><br></div><div> </div><div>Le scarpe infatti:</div><div><ul><li>non favoriscono la corretta mobilità delle dita</li><li>limitano la piena movimentazione della caviglia e del calcagno</li><li>accentuano problematiche infiammatorie e strutturali</li></ul></div><div> </div><div><br></div><div>Riqualificare la funzionalità e la meccanica dei nostri piedi ci permette di gestire al meglio la verticalità, di avere il giusto appoggio per la deambulazione e, in definitiva, avere un più efficace rapporto con il movimento.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Oct 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?riposare-bene-aiuta-a-vivere-meglio</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Riposare bene aiuta a vivere meglio]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4422-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div>Il sonno è una grande risorsa, impariamo a sfruttarlo meglio.<div>Riposare bene è fondamentale per tutti dato che il sonno ci permette di abbattere i rischi ipertensivi, inibire il rilascio di cortisolo e mitigare gli stati d’ansia.</div><div><br></div><div> </div><div>Il 1° febbraio 2022 Tom Brady, il più vincente quarterback della storia della NFL, ha annunciato il suo ritiro dopo 22 anni di carriera e sette anelli al dito. Mai nessuno come lui.</div><div><br></div><div>Qualche tempo fa aveva suscitato molta curiosità il fatto che Brady la notte indossasse un pigiama speciale ideato e brevettato apposta per lui dall’azienda Under Armour e realizzato in bioceramica.</div><div><br></div><div> </div><div>La bioceramica è un tessuto di nuova generazione che permette di schermare le fonti di inquinamento elettromagnetico e, al contrario, sfruttare al meglio i raggi infrarossi. In parole povere, immagazzina il calore emesso dal corpo umano e lo rimanda al mittente, irradiandolo direttamente all’interno dell’apparato circolatorio.</div><div><br></div><div> </div><div>Grazie all’aumento della temperatura corporea, tramite il contatto ripetuto con questi tessuti in bioceramica, si hanno così effetti benefici per l’organismo, tra cui quelli antinfiammatori, miglioramenti della circolazione sanguigna, attivazione del metabolismo, drenaggio, e rinforzo delle difese immunitarie.</div><div><br></div><div> </div><div>Anche senza la bioceramica, però, possiamo riqualificare il nostro sonno con alcuni semplici accorgimenti:</div><div><ul><li>Praticare attività fisica durante le ore solari</li><li>Nutrire di luce solare gli ambienti più frequentati, abbassando invece le luci artificiali durante le ore serali</li><li>Utilizzare filtri anti “luci blu” (schermo dello smartphone, pc, tv, …) e ridurre l’utilizzo di questi apparecchi prima di andare a letto</li><li>Dormire su un materasso e un cuscino bassi per favorire una corretta azione del sistema endocrino.</li></ul></div><div><br></div><div>Curare il proprio sonno è parte integrante del proprio benessere come lo è un buon allenamento e una dieta bilanciata.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?warm-up-e-foam-rolling</link>
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			<title><![CDATA[Warm up e foam rolling]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4236-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div>Qui in Life Changer Torino riteniamo che il riscaldamento sia una parte fondamentale della sessione allenante di ogni nostro cliente.</div><div><br><div> </div><div>È la fase che consente di affrontare la seduta di allenamento nella migliore condizione possibile e ridurre così al minimo il rischio di infortuni.</div><div><br></div><div> </div><div>Siamo soliti iniziare le nostre sedute con la pratica del release fasciale (anche conosciuta con il termine “Foam Rolling”), una pratica poco conosciuta e spesso sottostimata</div><div><br></div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Di cosa si tratta?</b></span></div><div>È una pratica di auto-massaggio che, mediante l’utilizzo di rulli, palline, ecc. porta numerosi benefici, lavorando sul sistema fasciale. <span class="fs12lh1-5">Il sistema fasciale è la rete di tessuto connettivo con funzione di sostegno e coordinazione motoria ove risiedono il maggior numero di recettori deputati al controllo del movimento.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div> </div><div>Il Foam Rolling agisce su più aspetti:</div><div><ul><li>aumenta il grado di sensibilità recettoriale</li><li>Consente di disporre di range di movimento articolari (ROM) più ampi immediatamente dopo il trattamento</li><li>Promuove l’apporto di sangue, ossigeno e nutrienti alle muscolature trattate migliorandone l’efficacia in allenamento</li></ul></div><div><br></div><div>In determinati casi questa pratica può risultare dolorosa a causa di alterazioni del sistema fasciale.</div><div><br></div><div>Le cause si possono ricercare in:</div><div><ul><li>Un’alimentazione non corretta</li><li>Il mantenimento per lunghi periodi di posture non idonee</li><li>Stati nervosi-stressivi</li><li>L’assenza di esercizio fisico</li><li>Una respirazione non funzionale</li></ul><br></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?curare-l-artrosi-di-spalla</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Curare l’artrosi di spalla]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4524-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div>Hai mai avuto un dolore persistente alla spalla?<div>Che tu sia uno sportivo o meno, una delle patologie più comuni è l’artrosi di spalla.</div><div><br></div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Come riconoscerla?</b></span></div><div>I sintomi tipici sono:</div><div><ul><li>Dolore che aumenta con il passare dei giorni</li><li>Limitazione funzionale dell’articolazione</li><li>Rumori articolari</li><li>Rigidità muscolare della spalla</li></ul></div><div><br></div><div>Si tratta di un graduale processo degenerativo dell’articolazione con conseguente usura della cartilagine. Quando quest’ultima si riduce, causa deformazione ossea diventando ruvida e rumorosa nei movimenti, limitando i gesti e spontaneamente dolorosa.</div><div><br></div><div> </div><div>Il nostro Remove Specialist in Lifechanger Torino, Francesco Argenio, visita spesso pazienti con questa problematica le cui cause possono essere attribuite a traumi, malattie infiammatorie (es: artrite) o sovraccarichi cronici dell’articolazione.</div><div><br></div><div> </div><div>Il consiglio è quello di procedere innanzitutto a un’accurata valutazione ortopedica, supportata da esami diagnostici (RX, RMN). Nella maggior parte dei casi l’approccio conservativo, cioè basato sulla terapia del dolore (farmacologica) associata a terapia manuale (osteopatica, masso-fisioterapica), permette di raggiungere ottimi risultati.</div><div><br></div><div> </div><div>Il lavoro dell’osteopata però non termina con la seduta di trattamento manipolativo. Infatti, è bene che il paziente segua un percorso di rieducazione attiva, seguito da un professionista del movimento.</div><div><br></div><div> </div><div>Lo scopo dovrà essere quello di migliorare la mobilità articolare e rinforzare le strutture muscolari coinvolte, attraverso esercizi mirati. Solo in questo modo sarà possibile mantenere nel tempo i risultati raggiunti.</div><div><br></div><div> </div><div>In Lifechanger Torino la collaborazione tra Osteopata e il team di Movement Coach fa sì che la salute della persona sia al centro del progetto finalizzato al pieno recupero.</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?usare-l-hip-trust-per-allenare-i-glutei</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Usare l’hip trust per allenare i glutei]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/IMG_0327-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div>L’hip trust è considerato tra i migliori esercizi per allenare i glutei. Forse addirittura migliore di squat con bilanciere e stacco da terra.</div><div><br><div>Ricordiamo che allenare questo distretto muscolare non ha soltanto un valore estetico. La capacità di attivazione e lo sviluppo della forza dei glutei sono essenziali per prevenire fastidiosi dolori a ginocchia e bassa schiena.</div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Come eseguire l’hip trust in maniera corretta?</b></span></div><div><ul><li>Posizionarsi con le gambe distese a terra e la schiena a contatto di una panca.</li><li>Appoggiata la parte alta della schiena sul supporto, si posiziona il bilanciere sopra le creste iliache. Consigliamo di utilizzare un supporto morbido tra il bilanciere e il corpo. Infine, pieghiamo le gambe fino a portarle ad un angolo di circa 90°.</li><li>È importante non modificare questo angolo per isolare bene i glutei e non spostare la tensione sul quadricipite.</li><li>Ora può iniziare la fase di spinta. Spingere sui talloni fino a stendere completamente le anche verso l’alto, ovvero fino al momento in cui la schiena risulterà parallela al suolo. Al contempo, dovremo concentrare la nostra attenzione nel portare le spalle all’indietro, sopra la panca.</li><li>L’hip trust è un ottimo esercizio per allenare i glutei senza coinvolgere i quadricipiti (al contrario dello squat). Inoltre, è meno dispendioso per il sistema nervoso e articolare.</li><li>Essendo un esercizio che coinvolge uno tra i muscoli più forti che possediamo è necessario indurre uno stimolo in cui il carico sia consistente. Focus quindi su un numero di ripetizioni medio-basso e carichi invece medio-alti.</li><li>Esistono varianti propedeutiche a questo tipo di alzata che possono essere utilizzate anche da neofiti che ancora non posso utilizzare grossi carichi.</li><li><br></li></ul></div><div>Inserisci l’hip trust nel tuo programma di lavoro e vedrai i benefici di questo esercizio sui tuoi glutei!</div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?ahi,-che-mal-di-testa</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Ahi, che mal di testa]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4483-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Il mal di testa è uno dei sintomi più diffusi al mondo e solitamente ci si preoccupa di farlo passare, assumendo anche grandi dosi di farmaci.</span></div><div><br><div><span class="fs12lh1-5">Poche volte, però, ci si interroga sulla sua origine.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"> Una delle possibili cause, ad esempio, può essere una disfunzione a carico dell’articolazione della mandibola (ATM) dovuta a:</span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5"> iperattivazione dei muscoli masticatori: il dolore sorge per l’aumento della loro tensione muscolare dovuta al serramento dei denti per cause di cui a volte non siamo nemmeno consapevoli (stress, stati emotivi particolari, bruxismo)</span></li><li><span class="fs12lh1-5">traumi diretti: per esempio cadute che coinvolgono l’articolazione.</span></li><li><span class="fs12lh1-5">malocclusioni: quando le arcate dentali superiore e inferiore non sono perfettamente allineate</span></li></ul><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Risalire all’origine del tuo disturbo attraverso un’attenta valutazione funzionale del sistema stomatognatico è quello che facciamo in Life Changer Torino.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Solo in questo modo è possibile capire l’origine del problema e, grazie a specifici esercizi, riprogrammare a livello somato-ensoriale il corretto posizionamento della mandibola.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?plank,-parte-tutto-dal-core</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Plank, parte tutto dal core]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4522-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Negli ultimi anni il plank viene molto utilizzato nelle schede di allenamento, ma va inserito nel modo giusto per massimizzare i suoi effetti.</span></div><div><br><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il plank è considerato un esercizio isometrico (vale a dire dove non vi è l’avvicinamento dei capi articolari del muscolo) che si basa sulla forza e sulla resistenza di breve durata.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Rafforza maggiormente i muscoli della parete addominale come il retto, gli obliqui e trasversi, ma coinvolge e rafforza anche molti altri muscoli durante la sua esecuzione, tra i quali quadricipiti, ileopsoas, pettorali, deltoidi, trapezi, la cuffia dei rotatori e il grande gluteo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div>Il <span class="fs12lh1-5"><b>plank </b></span>è un esercizio che può diventare molto utile per iniziare a costruire forza sugli arti superiori, soprattutto nel caso delle donne, e che può avere molte varianti di esecuzione: laterale, dinamico, con l’utilizzo di elastico, inverso.</div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Un consiglio: </b></span>per raggiungere una buona stabilità sul core, l’obiettivo è quello di resistere almeno un minuto per ogni esecuzione dell’esercizio.</div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">In Life Changer Torino proponiamo il plank nelle nostre sedute di allenamento al fine di allenare e rinforzare al meglio la parete addominale.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Sapremo consigliarti la giusta strada per migliorare il tuo plank e incrementare la stabilità e la forza del tuo core.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?il-legamento-crociato-anteriore</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il legamento crociato anteriore]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4477-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Un movimento sbagliato, un dolore terribile e il ginocchio che cede.</span><div><span class="fs12lh1-5">Ogni anno nel mondo dello sport agonistico e non solo assistiamo a un numero rilevante di rotture del legamento crociato anteriore (LCA). Solo negli Stati Uniti si stimano oltre 200.000 traumi di questo tipo ogni anno, con prevalenza nel sesso femminile, a causa di ragioni legate alle differenze muscolari, strutturali e ormonali rispetto agli uomini. In Italia si effettuano ogni anno circa 30.000 interventi di ricostruzione, su pazienti che in gran parte hanno tra i 15 e i 45 anni.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>A cosa serve il crociato anteriore?</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5">In sintesi, ha due importanti funzioni: prevenire l’iperestensione del ginocchio e limitare la rotazione interna della tibia sul femore.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Quali possono essere le cause della rottura?</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5">In ambito sportivo troviamo principalmente traumi da contatto (calcio, rugby, football americano), traumi distorsivi (volley, basket, sci), deficit di equilibrio, ma può influire anche una non corretta attivazione dei muscoli femorali e dei glutei, fondamentali, rispettivamente, per stabilizzare il ginocchio durante la fase di contatto del piede a terra e controllare il movimento dell’anca con carichi elevati da sopportare.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>È possibile prevenire questo tipo di infortunio?</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Come posso sapere se i miei glutei e i miei flessori si attivano correttamente o se la mia muscolatura addominale è abbastanza attiva?</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">In Life Changer Torino effettuiamo il “Chain Start Test”, che ci permette di ottenere più informazioni riguardo all’attivazione del sistema nervoso centrale in determinati pattern di movimento e capire se i muscoli coinvolti lavorano in sinergia e nei tempi corretti.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?dieta,-occhio-alle-truffe</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Dieta, occhio alle truffe]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=NUTRIZIONE"><![CDATA[NUTRIZIONE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/IMG_0412-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Come esperti del movimento e, nello specifico la “nostra” dott.ssa Sara Giorda, della nutrizione, veniamo spesso chiamati a prestare la nostra consulenza per raggiungere obiettivi sul dimagrimento, modifica della composizione corporea, ecc…</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Soprattutto quando la prova costume si avvicina!</span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il sempre valido binomio attività fisica-dieta non è però così scontato come molte pubblicità ingannevoli vogliono farci credere.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Dietro questa formula, infatti, c’è una complessa varietà di fattori da considerare: conoscenza profonda dello stile di vita della persona, indagine sui livelli di stress, cortisolo e insulino-resistenza, indagine sulla qualità del sonno, indagine sulla capacità respiratoria, indagine sulle abitudini alimentari, preferenze, luoghi di consumo dei pasti, formazione, aggiornamento e confronto.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il nostro primo approccio in Life Changer Torino è principalmente mirato alla riduzione di quella che si chiama insulino-resistenza.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><strong><b class="fs12lh1-5">Cos’è l’insulina?</b></strong></div><div><span class="fs12lh1-5">È un ormone che, tra i suoi compiti, ha quello di facilitare l’ingresso delle molecole di glucosio nelle cellule, regolando quindi i livelli di zucchero nel sangue.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">L’insulino resistenza è una condizione in cui le cellule del nostro organismo non riconoscono l’insulina o non ne permettono le funzionalità regolatrici. Questa condizione può essere causa e/o conseguenza di una condizione di sovrappeso o obesità.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><strong><b class="fs12lh1-5">Quali sono i fattori nutrizionali che possono migliorarla?</b></strong></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5">pasti frazionati con carico di carboidrati limitato, a lento assorbimento</span></li><li><span class="fs12lh1-5">utilizzo di grassi monoinsaturi (olio di oliva, frutta secca, pesce azzurro) piuttosto che insaturi (burro, grassi di formaggi, insaccati)</span></li><li><span class="fs12lh1-5">cura del microbiota intestinale</span></li><li><span class="fs12lh1-5">apporto di fibre considerevole (verdure in tutti i pasti e fuori pasto)</span></li><li><span class="fs12lh1-5">il tutto inderogabilmente affiancato a un protocollo di allenamento specifico per contrastare l’insulino-resistenza.</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5">Non cadere nel tranello della dieta del momento o di pacchetti standard per il calo di peso!</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?lo-stretching-e-utile-o-non-serve-a-nulla-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Lo stretching è utile o non serve a nulla?]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4470-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Siamo sicuri che questa pratica sia per utile tutti?</b></span><div>Generalmente ci si riferisce allo stretching in quanto “statico”, vale a dire il mantenimento di una posizione per un tempo più o meno prolungato.</div><div><br></div><div>In realtà, se si è già in grado di gestire correttamente la respirazione e svolgere i propri esercizi rispettando l’arco di movimento concesso naturalmente dall’articolazione, non si otterrà nessun beneficio da un allungamento statico/passivo.</div><div><br></div><div> </div><div> </div><div> </div><div> </div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>“Stirare” i muscoli a cosa serve?</b></span></div><div>Quando effettuiamo esercizi di allungamento dell’apparato locomotore, oltre al muscolo sono coinvolti diversi tipi di tessuti:</div><div><ul><li>Legamentoso</li><li>Tendineo</li><li>Connettivale (fascia)</li></ul></div><div><br></div><div>Queste tre tipologie sono composte in diversa misura da collagene (responsabile di forza e resistenza) ed elastina (per l’elasticità). </div><div><br></div><div>Se i rapporti tra queste proteine mutano l’elasticità del tessuto è destinata a ridursi e le cause possono essere:</div><div><ul><li>Alimentazione sbagliata</li><li>Stress</li><li>Scarsa idratazione</li><li>Mantenimento di posture protratto nel tempo (ipomobilità)</li></ul></div><div><br></div><div>È dunque difficile che il solo stretching possa migliorare la situazione.</div><div> </div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Cosa dice la scienza?</b></span></div><div>Gli studi più accreditati* hanno dimostrato che fare stretching prima di un allenamento/competizione:</div><div><ul><li>Ha effetti negativi sull’espressione della forza e della potenza</li><li>Non previene i dolori muscolari</li><li>Non migliora la fase di recupero</li></ul></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Lo stretching allora è dannoso?</b></span></div><div>Assolutamente no, ma deve essere contestualizzato. Uno sport specifico come la ginnastica (o la danza) richiederà range di movimento estremi, quindi gli atleti avranno necessità di inserire lo stretching nella propria routine. La prestazione non è però sempre sinonimo di salute.</div><div><br></div><div> </div><div>Forzare la ricerca di posizioni impossibili o innaturali potrebbe portare a “ingannare” il sistema nervoso su quale sia il fine corsa di un movimento articolare. Il risultato sarebbe una minor efficacia di quei sistemi di controllo automatici (fusi neuromuscolari ed organo tendineo del Golgi) che ci preservano dagli infortuni.</div><div><br></div><div> </div><div> </div><div><span class="fs10lh1-5">* Project strength – A.Ferlito | Advances in functional training – M.Boyle</span></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?allenarsi-con-i-pesi-serve-a-dimagrire-</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.crazy4water.com/blog/rss/000000010</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Allenarsi con i pesi serve a dimagrire?]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4496-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div>Un maschio adulto che si allena intensamente con i pesi per un’ora consuma circa 300 calorie.<div>Nello stesso lasso di tempo se si corre a velocità medio-alta si consumano circa il doppio delle stesse.</div><div><br></div><div> </div><div>Questo perché gli allenamenti che sfruttano le resistenze, come per l’appunto quello con i pesi, generano un consumo calorico molto basso e non incrementano significativamente il metabolismo. E anche per quanto riguarda il consumo post attività (EPOC), la corsa funziona molto meglio rispetto alle attività con sovraccarichi. Infatti, quando ci si allena con i pesi il tempo in cui i muscoli sono in tensione – e quindi consumano energia – non è costante e sarà dunque sicuramente inferiore al tempo in cui sono a riposo.</div><div><br></div><div> </div><div>Nonostante questa premessa, l’allenamento con sovraccarichi è comunque un’attività utile per il dimagrimento.</div><div>Il motivo è da ricercarsi nel “set point” metabolico, vale a dire la quantità di grasso corporeo che il corpo giudica corretta e in cui tutti i processi fisiologici del corpo sono in perfetta efficienza e salute.</div><div><br></div><div>Quando si dimagrisce, per ogni chilo perso circa un terzo del totale è massa magra, mentre i restanti due terzi sono di massa grassa. Forzare questa proporzione è un processo complicato ed è il motivo per cui perdere chili al di sopra del “set point” è molto più facile che eliminare quelli al di sotto di questa soglia.</div><div><br></div><div> </div><div>Inoltre, è dimostrato che l’attività contro resistenze aiuta a preservare la massa magra a discapito di quella grassa. Abbinare a questo tipo di esercizi un deficit calorico tramite l’alimentazione produrrà una maggior perdita di grasso senza sacrificare troppo il muscolo e mantenendo il nostro organismo in una situazione di generale equilibrio o omeostasi.</div><div> </div><div><br></div><div>Nel nostro laboratorio del movimento siamo in grado di proporre percorsi che agiscono su più fronti: i Movement Coach cureranno la parte di allenamento, sia a corpo libero che di pesistica; la nostra Nutrition Specialist si occuperà parallelamente di studiare la miglior alimentazione possibile per le tue esigenze e i tuoi obiettivi specifici.</div></div><div><div> </div><div> </div><div> </div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 10 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?ma-quale-frutta-e-verdura-</link>
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		<item>
			<title><![CDATA[Ma quale frutta e verdura?]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=NUTRIZIONE"><![CDATA[NUTRIZIONE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/IMG_0406-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div>L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione ci ricordano nelle loro linee guida quanto sia importante consumare cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura.</div><div><br><div> </div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Ma quale frutta e verdura?</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5">La base per scegliere dovrebbe essere sempre la stagionalità.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Privilegiare i prodotti di stagione comporta vantaggi sia nutrizionali che economici:</span><br><ul><li>Frutta e verdura di stagione hanno un costo inferiore agli articoli che invece troviamo a disposizione per tutto l’anno.</li><li>Preferire frutta e verdura di stagione è un modo per rispettare il ciclo naturale e rispettare la natura. Infatti, ciò che viene colto nei giusti periodi avrà bisogno di meno energia per essere coltivato.</li><li>Frutta e verdura di stagione sono più buone, perché conservano intatto il sapore grazie ai brevi spostamenti richiesti per arrivare dal campo alle nostre tavole. Incentiviamo i prodotti a km zero.</li><li>Frutta e verdura di stagione mantengono inalterate le proprietà nutritive, garantendo al nostro organismo più vitamine, minerali e antiossidanti della merce non stagionale. Grazie all’apporto di questi elementi possiamo dire che contrastano l’invecchiamento cellulare.</li></ul></div><div> </div><div> </div><div> </div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?push-up,-una-soluzione-per-ogni-allenamento</link>
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			<title><![CDATA[Push-up, una soluzione per ogni allenamento]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/LifeChanger_slide2-600x400.jpg"  title="" alt="" width="600" height="400" /><br><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">I push-up (in italiano piegamenti sulle braccia) rientrano sicuramente tra gli esercizi a corpo libero più conosciuti.</span><div><span class="fs12lh1-5">Sono una valida soluzione per allenare i movimenti di spinta orizzontale della parte superiore del corpo e hanno il grande vantaggio di poter essere eseguiti praticamente ovunque.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Ma quali sono i reali benefici di questo esercizio?</span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5">È un esercizio in catena cinetica chiusa, per cui, rispetto ad esempio alle spinte su panca, garantisce maggior stabilità e controllo motorio a chi lo esegue.</span></li><li><span class="fs12lh1-5">Coinvolge e stimola la muscolatura profonda dell’addome.</span></li><li><span class="fs12lh1-5">Non richiede l’utilizzo di alcun attrezzo, rendendolo ideale sia per il lavoro in palestra che per quello a casa</span></li></ul><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Qualche consiglio per svolgere correttamente i push-up:</span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5">Parti da una posizione di plank attivo sulle mani, con scapole addotte e spalle lontane dalle orecchie</span></li><li><span class="fs12lh1-5">Immagina di creare una linea retta che va dalla testa all’osso sacro</span></li><li><span class="fs12lh1-5">Posiziona le mani a terra leggermente più larghe delle tue spalle, mantenendole in linea con il petto</span></li><li><span class="fs12lh1-5">Quando effettui il piegamento assicurati di avere i gomiti aperti a circa 45 gradi. Se potessi osservarti dall’alto la forma che dovresti vedere non è quella di una “T”, ma quella di una freccia (posizione più sicura per spalle e gomiti e che permette una miglior attivazione del pettorale)</span></li><li><span class="fs12lh1-5">Mantieni la proiezione ideale del gomito sempre sopra il polso</span></li><li><span class="fs12lh1-5">In fase discendente, fai in modo che il tuo petto tocchi il pavimento prima delle anche</span></li><li><span class="fs12lh1-5">In fase ascendente i gomiti devono rimanere tesi e rivolti verso i piedi</span></li></ul><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Di push-up ne esistono tantissime varianti che, modificando carico, volume, tempo, posizione delle mani, hanno effetti diversi. Prima di rischiare di farti male o di infiammare le articolazioni, chiedi ai nostri Movement Coach per una consulenza personalizzata.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?floor-press,-a-cosa-serve-questo-esercizio</link>
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			<title><![CDATA[Floor Press, a cosa serve questo esercizio]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4492-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Lo sappiamo che tutti vogliono fare panca piana, ma per imparare la tecnica corretta e non rischiare di farsi male, un esercizio molto utile è il Floor Press.</span></div><div><br><div><span class="fs12lh1-5">È una distensione orizzontale con manubri eseguita con la schiena appoggiata sul pavimento. Questa posizione limita il range di movimento della spalla ed è utile per rinforzare l’angolo di chiusura e la forza sul tricipite.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il Floor Press sollecita anche altri muscoli coinvolti nella spinta come il pettorale e il gran dorsale e permette di eseguire le spinte anche a chi soffre di problemi alle spalle o alla schiena.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Ne esistono molte varianti, ma i parametri da rispettare sono sempre gli stessi:</span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5">cercare di mantenere un buon arco dorsale con scapole addotte e depresse</span></li><li><span class="fs12lh1-5">il gran dorsale deve essere sempre attivo per salvaguardare la spalla</span></li><li><span class="fs12lh1-5">durante tutta l’esecuzione il torace dovrà essere il più possibile proteso verso l’alto.</span></li><li><span class="fs12lh1-5"><br></span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5">Una variante propedeutica alle distensioni su panca è quella che prevede di mantenere il bacino sollevato da terra in posizione di ponte.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">In questo modo ci si può abituare, senza rischi, a mantenere il corretto set up toracico grazie alla spinta dei piedi a terra, che favoriscono il leg drive del bacino, fondamentale per ogni spinta orizzontale su panca.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?allenamento-monopodalico-si-o-no-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Allenamento monopodalico sì o no?]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div><br></div><div><br></div><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/LifeChanger_slide4-600x400.jpg"  title="" alt="" width="600" height="400" /><br><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">L’allenamento monopodalico rispetta la motricità dell’uomo e le sue azioni quotidiane: la deambulazione e la corsa, per esempio, prevedono l’appoggio a terra di un solo piede per volta.</span></div><div><br><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">Offre inoltre un ottimo transfer per tutti quegli sport che quasi mai vengono svolti mantenendo contemporaneamente entrambi i piedi a contatto con il terreno.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">Nel nostro studio cerchiamo di inserire nella routine dei nostri clienti anche esercizi unilaterali, che sviluppano forza monopodalica e offrono diversi benefici:</span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5">Coinvolgono non solo i muscoli effettori, ma anche quelli stabilizzatori e sinergici</span></li><li><span class="fs12lh1-5">Favoriscono il bilanciamento della forza tra le due gambe</span></li><li><span class="fs12lh1-5">Sono un ottimo metodo per migliorare aspetti di forza e ipertrofia senza dover ricorrere a sovraccarichi esterni</span></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Prima di cimentarsi con l’allenamento monopodalico, però, occorre contestualizzare questa attività a seguito di una valutazione del cliente e dei suoi obiettivi.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?ma-tu--come-respiri--1</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Ma tu… come respiri?]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div><br></div><div><br></div><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4426-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><br><div><br></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Uno dei pilastri del metodo Life Changer è la respirazione e nel nostro studio proviamo innanzitutto a rieducare il modo in cui respiriamo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5">L’atto respiratorio è il movimento che compiamo più volte. Ogni giorno ne facciamo in media 21.600. </span><span class="fs12lh1-5">Spesso, però, in situazioni di stress o a causa di cattive abitudini, lo effettuiamo in maniera scorretta. </span><span class="fs12lh1-5">Avere una giusta respirazione migliora molti fattori della vita quotidiana e dipende tutto dal diaframma.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il diaframma è il muscolo base per quasi tutte le funzioni del corpo, ma, nello specifico, il suo corretto funzionamento può essere utile a rilassare il sistema nervoso, migliorare la qualità dei tuoi movimenti e aiutare il sistema cardiovascolare.</span></div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5">Inoltre, il diaframma può aiutare ad alleviare i dolori della cervicalgia e molte altre patologie.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Sep 2022 00:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?ma-tu--come-respiri-</link>
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			<title><![CDATA[Sciatica, cos’è e come affrontarla]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=SALUTE"><![CDATA[SALUTE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><img class="image-1" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/MG_4446-low-615x410.jpg"  title="" alt="" width="615" height="410" /><span class="cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><div data-line-height="1.5" class="lh1-5">Hai mai avuto un dolore alla parte bassa della schiena che scendeva, arrivando fino alla gamba? </div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5">Si tratta della cosiddetta sciatica.<div>Spesso nel nostro studio arrivano persone con questa problematica per un consulto e un trattamento da parte del nostro Remove specialist.</div><div><br></div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Cos’è la sciatica?</b></span></div><div>È un’infiammazione del nervo omonimo che origina dalla parte bassa della schiena e si può estendere lungo tutto l’arto inferiore, piede compreso. <span class="fs12lh1-5">La sciatalgia può essere causata da:</span></div><div>• traumi riguardanti il tratto lombosacrale</div><div>• conflitti disco-articolari dovuti ad ernie o protrusioni</div><div>• processi artrosici</div><div>• posture viziate</div><div><br></div><div>Ma può avere anche cause che non riguardano direttamente l’apparato muscolo-scheletrico, ma gli organi dell’addome.</div><div>Nelle donne, per esempio, problemi agli organi pelvici e riproduttivi, per gli uomini disfunzioni alla prostata; per entrambi, l’intestino che, dal punto di vista neurologico, è in relazione con la zona lombosacrale.</div><div><br></div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Quali sono i sintomi?</b></span></div><div>• Dolore alla parte bassa della schiena</div><div>• Dolore al gluteo o alla parte posteriore della coscia</div><div>• Dolore al piede</div><div>• Intorpidimento (parestesie) degli arti inferiori</div><div>• Bruciore</div><div><br></div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Come prevenire la sciatica e come curarla?</b></span></div><div>La prima cosa utile da fare è consultare un Ortopedico ed effettuare tutti gli esami del caso per stabilirne la causa. Poi è consigliato il trattamento con tecniche manuali (osteopatiche), volte a ridurne i sintomi e a ripristinare la corretta fisiologia corporea.</div><div><br></div><div>Infine è fondamentale affrontare un percorso specifico con un coach professionista del movimento per migliorare attivamente la mobilità articolare, la forza muscolare ed evitare eventuali recidive nel tempo.</div><div><br></div><div> </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Perché rivolgersi a Life Changer Torino?</b></span></div><div>All’interno del nostro centro abbiamo a disposizione un Osteopata professionista e una squadra di personal trainer con alta formazione. La stretta collaborazione tra queste due figure permetterà un monitoraggio continuo e costante delle condizioni del paziente per tutta la durata del suo percorso e un concreto miglioramento del suo stato di salute e qualità di vita.</div><div><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Sep 2022 16:05:00 GMT</pubDate>
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			<link>http://www.crazy4water.com/blog/?pianificazione</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Military press, a cosa serve?]]></title>
			<author><![CDATA[Life Changer]]></author>
			<category domain="http://www.crazy4water.com/blog/index.php?category=TRAINING_TIPS"><![CDATA[TRAINING TIPS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><img class="image-0" src="HTTP://www.crazy4water.com/images/over-615x615.jpg"  title="" alt="" width="615" height="615" /><span class="cf1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="cf1">La <span class="fs12lh1-5"><b>Overhead</b></span> press o <span class="fs12lh1-5"><b>Military press</b></span> è una distensione sopra la testa con bilanciere in posizione eretta.</span><div><span class="cf1">È un esercizio multi articolare che coinvolge praticamente tutto il corpo nella fase di spinta verticale.</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">Sono tanti i movimenti e i gruppi muscolari interessati:</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><ul><li><span class="cf1">Deltoide anteriore, responsabile della flessione dell’omero</span></li><li><span class="cf1">Deltoide mediale e anteriore, che abducono l’omero</span></li><li><span class="cf1">Tricipiti, estensori del gomito</span></li><li><span class="cf1">Trapezio e dentato anteriore, elevano e ruotano esternamente le scapole</span></li><li><span class="cf1">Addominali e tutti i muscoli del “core”, che hanno la funzione di stabilizzatori</span></li></ul></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="imUl fs12lh1-5 cf1"><b>Qual è la corretta esecuzione?</b></span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><ol><li><span class="cf1"> La posizione di partenza prevede il bilanciere appoggiato sulle clavicole, impugnato con una presa poco più larga delle spalle</span></li><li><span class="cf1"> In fase concentrica è fondamentale spingere il bilanciere in verticalità e non anteriormente</span></li><li><span class="cf1"> Alla fine della spinta è importante effettuare il “lockout”, cioè elevare le scapole ed estendere completamente i gomiti, completando l’incastro</span></li></ol></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="imUl fs12lh1-5 cf1"><b>Quali controindicazioni comporta?</b></span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">La Military press è un esercizio che richiede un minimo di tecnica e preparazione.</span></div><div><span class="cf1">Richiede innanzitutto una buona mobilità scapolo-omerale, in modo che la flessione di spalla sia completa e agevoli l’estensione toracica.</span></div><div><span class="cf1">Necessaria è anche una corretta respirazione e l’utilizzo dei muscoli del “core” per garantire stabilità a tutto il tronco durante l’esecuzione.</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">Prima di inserire questo esercizio nei programmi dei nostri clienti ci assicuriamo che queste condizioni siano rispettate ed eseguiamo dei test accurati per rendere l’allenamento sicuro ed efficace allo stesso tempo.</span></div></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 16:05:00 GMT</pubDate>
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